A cura di Giuseppe Perna - IPI
Nel numero scorso
della Newsletter sono state indicate le
linee di indirizzo, previste dal nuovo
sistema di incentivazione nazionale e regionale,
a cui potranno accedere le imprese molisane
nel prossimo futuro. In questo numero cerchiamo
di entrare nei dettagli operativi relativi
all’attivazione prevista per
alcune iniziative principali.
Innanzitutto va
precisato che la Regione Molise, ricevuta
l’approvazione formale
dei due documenti di programmazione (POR
FESR e POR FSE) dalla Commissione Europea, è ora
alle prese con la definizione dei relativi SAR – Strumenti
di Attuazione Regionale (quelli
che nella passata programmazione erano definiti “Complementi
di Programmazione”, aventi lo scopo
di precisare le modalità operative
per l’attuazione delle singole Misure,
oggi denominate “Attività”).
L’Assessorato alle Attività Produttive
e al Turismo, assistito dal nostro
Istituto e d’intesa con lo staff
tecnico della Programmazione regionale
ed il partenariato economico e sociale,
sta infatti individuando nella formulazione
del SAR, quali prioritari, i programmi
di investimento presentati da imprese organizzate
secondo logiche di filiera e diretti
alla introduzione di innovazioni “di
prodotto” o “di
processo” finalizzate
a sostenere la competitività di
interi comparti, aggregazioni di impresa
o cluster produttivi.
In prima applicazione,
non sarà possibile
la presentazione di iniziative autonome,
ossia da parte di imprese singole sganciate
dall’appartenenza a politiche di reti
e filiere (almeno per i primi bandi e per
le Attività ritenute più importanti
e strategiche per il territorio regionale,
quali le Attività I.2.1 “Aiuti
alle imprese per attività di ricerca
industriale, sviluppo sperimentale ed industrializzazione
dei risultati”; Attività I.2.2 “Aiuti
agli investimenti per l’innovazione”).
Lo stesso approccio
sarà probabilmente
seguito, almeno in parte, dal POR FSE, finalizzato
a sostenere programmi di formazione e misure
a sostegno del capitale umano ed organizzativo
delle imprese.
Si tratta di una
sfida a cui la Regione è fortemente
chiamata a rispondere nei prossimi anni,
derivante dalle nuove norme varate dalla
Commissione Europea ma anche da una consapevolezza
maturata dai dirigenti regionali che non
si possono più sostenere interventi
a pioggia né iniziative indipendenti, ossia
non rientranti in un quadro programmatico
di sviluppo, se si vuole seriamente riuscire
a recuperare competitività rispetto
alle sfide provenienti dal mercato globale.
Le Attività che saranno avviate dall’Assessore
Marinelli e dall’intera Giunta Regionale,
previa intesa con il partenariato, riguarderanno
con molta probabilità alcune delle
filiere principali di questa Regione: la
filiera della pasta, quella del legno-arredo e sistema
casa, della meccanica,
del tessile-abbigliamento,
del turismo, andando a premiare
quelle iniziative che saranno capaci di proporre
innovazioni destinate a rafforzare la competitività di
interi comparti o, quanto meno, di aggregazioni
di imprese di qualità e di eccellenza.
Non ci sarà competizione tra industria,
artigianato, commercio e turismo: ciascuna
impresa o rete di imprese potrà individuare
sinergie collaborative e partnership da attivare
o potenziare per il raggiungimento degli
obiettivi sopra menzionati, con riferimento
alle filiere di appartenenza. Aggregazioni
di tipo orizzontale (imprese dello
stesso settore) o di tipo verticale (imprese
appartenenti a più settori caratterizzanti
la medesima filiera) saranno sostenute nella
stessa misura, purché generatrici
di innovazione e ricadute sul piano dello
sviluppo produttivo, dei mercati, delle competenze
professionali e manageriali delle imprese
e, di conseguenza, dello sviluppo economico-produttivo
regionale.
Il messaggio
da inviare alle imprese molisane è quindi il seguente: “organizzatevi
in rete, individuate obiettivi comuni e
presentate proposte coerenti con la nuova
programmazione”. Gli Sportelli
attivati dal Patto per la Competitività e
l’Innovazione, ai quali aderisce
anche il nostro Istituto, sono a disposizione
per approfondire ogni idea progettuale
o ipotesi di intervento che avesse bisogno
di una verifica preventiva circa la congruenza
con le nuove Attività del POR o
altri strumenti agevolativi esistenti.
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