Nel corso dei citati
seminari sono state consegnate agli imprenditori
intervenuti dei questionari con i quali
si richiedeva di fornire le seguenti informazioni:
- aree di innovazione
(creazione di nuovi prodotti, ricerca
di nuovi materiali, nuovi design di prodotto/servizio,
nuove tecnologie produttive)in cui avevano
effettuato investimenti innovativi nell’ultimo
triennio;
- ostacoli incontrati
e/o percepiti nell’introduzione
di innovazione nella propria impresa;
- possibilità di
effettuare eventuali investimenti innovativi
nel prossimo triennio.
I fabbisogni espressi
hanno riguardato imprese presenti per l’85% nella provincia
di Campobasso e per il 15% nella provincia
di Isernia, appartenenti principalmente
ai settori dell’agroalimentare, del
commercio, dell’edilizia e dell’indotto
(“sistema casa e legnoarredo”),
dell’informatica, della meccanica,
della produzione di energia e del turismo.
Benché il campione non sia ancora
rappresentativo, si possono formulare già alcune
prime considerazioni.
Con riferimento al settore agroalimentare, le
imprese hanno indicato di aver effettuato
nell’ultimo triennio diversi investimenti
mirati alla nascita di nuovi prodotti e all’applicazione
di nuove tecnologie, mentre sono state poco
interessate da programmi finalizzati alla
ricerca di nuovi mercati di sbocco e per
nulla impegnate nel ricorso a strumenti
finanziari innovativi.
Per quanto concerne
gli ostacoli all’introduzione
di innovazione si rileva che in tale settore
il 67% circa registra alti costi per effettuare
prodotti innovativi e nel reperire personale
qualificato.
Per quanto concerne
l’innovazione
prevista nei prossimi anni, il settore in
questione esprime i suoi fabbisogni ripartendoli
equamente tra l’esigenza di rinnovo
e/o ampliamento dei locali, acquisto di macchinari,formazione
del personale, spese informatiche, promozione
pubblicità, costi per certificazioni
di qualità. In pratica, i fabbisogni
riguardano interventi essenzialmente “tradizionali”,
pur se necessari ad un’impresa per
restare sul mercato.
Riguardo al settore metalmeccanico,
gli investimenti innovativi effettuati nell’ultimo
triennio hanno interessato in particolare
la creazione di nuovi prodotti (75%
circa) e la ricerca ed utilizzodi
nuovi materiali. Dall’analisi
effettuata non è stato possibile individuare
specifici ostacoli all’introduzione
di innovazione, mentre gli investimenti in
innovazione previsti per i prossimi tre anni
consisteranno per lo più nella realizzazione
di prototipi e nell’introduzione di
nuova tecnologia mediante acquisto di macchinari
innovativi.
Per quanto riguarda
il “sistemacasa
e legnoarredo”, l’analisi
evidenzia una spiccata tendenza delle imprese
del settore verso la ricerca e l’utilizzo
di nuovi materiali, nonché la difficoltà di
accedere a finanziamenti, pubblici e privati,
unitamente alla difficoltà di reperire
personale qualificato. Quest’ultima
rappresenta una necessità per la
quasi totalità delle imprese intervistate,
e conseguentemente l’ostacolo maggiore
alla realizzazione di investimenti finalizzati
all’introduzione di innovazione.
Per il prossimo
triennio, la categoria ha palesato che
gli investimenti innovativi riguarderanno
principalmente il risparmio energetico
e l’acquisto di nuovi impianti
e macchinari.
I risultati di questa prima analisi sono
stati presentati nel corso di un incontro
di lavoro, tenutosi il 26 ottobre
2007, in occasione dell’evento “Moliseinfiera”,
a cui hanno partecipato, oltre a tutti i
partner aderenti al Patto, alcuni rappresentanti
dell’ Amministrazione regionale e
del Comune di Campobasso, interessati alla
materia.
In particolare, hanno
condiviso i lavori, per le due Amministrazioni
invitate,
Gianfranco Vitagliano - Assessore
alla Programmazione della Regione Molise,
Franco Giorgio Marinelli -
Assessore alle Attività Produttive
e Turismo della Regione Molise,
Gaspare Tocci - Direttore del
Nucleo di Valutazione regionale, la Micaela
Fanelli – Vicedirettore
del Nucleo di Valutazione regionale e
Antonio Di Ludovico - Direttore
Generale della Direzione Generale I della
Regione Molise, Daniela Battista – Dirigente
del Servizio Artigianato della Regione Molise, Luigi
Vecere – Dirigente
del Servizio Energia della Regione Molise,
la Gilda Antonelli -
consulente del P.S.T. per
il Comune di Campobasso.
L’intenzione del Patto è quella
di ricercare con le due Amministrazioni, ed
in particolar modo con la Regione, una sinergia
per programmare strumenti in grado di intercettare
i reali fabbisogni innovativi delle imprese
molisane.
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