Per il periodo
di programmazione 2007-2013 la Regione Molise è stata
classificata dalla Commissione Europea Area
ammissibile art. 87.3.c del Trattato CE ed
inserita nell’ Obiettivo “Competitività Regionale
e Occupazione”.
E’ di
alcuni giorni fà la notizia dell’approvazione
definitiva del POR FESR da parte della Commissione
UE e della nuova carta degli aiuti che prevede,
per il Molise, nel periodo 2007-2013, i seguenti
massimali di aiuto: Grandi Imprese
15%; Medie Imprese 25%; Piccole Imprese 35%.
In pratica, le priorità per lo sviluppo
del tessuto produttivo regionale definiti
nei POR FESR ed FSE del
Molise per il periodo 2007-2013 possono
essere riassunti nel macroobiettivo di promuovere
la capacità regionale di sviluppare
competenze tecnico-scientifiche e produttive
e di supportare la produzione di ricerca
industriale, lo sviluppo sperimentale e il
trasferimento dei risultati di tali attività al
sistema produttivo, favorendo l’incremento
della produttività e la crescita dell’imprenditorialità molisana,
con un’attenzione particolare agli
investimenti in grado di generare, nel contempo,
positivi impatti ambientali.
Gli strumenti
e le strategie d’intervento
a sostegno delle imprese molisane riguarderanno
pertanto: l’ implementazione di azioni
per il potenziamento e la valorizzazione
del sistema regionale di ricerca e sviluppo,
attraverso il miglioramento dell’interconnessione
tra le strutture di ricerca applicata
ed il tessuto produttivo regionale, anche
mediante la creazione ed il consolidamento
di una rete per la ricerca applicata e l’innovazione
e la promozione del partenariato pubblico/privato;
il sostegno alla ricerca e all’innovazione
del sistema di imprese, anche attraverso
il sostegno alla nascita di nuove imprese
innovative ed al rafforzamento del tessuto
imprenditoriale esistente (v., ad esempio,
la crescita dimensionale delle aziende e
il sostegno ad investimenti attivati a seguito
di processi di aggregazione di imprese secondo
logiche di reti e filiere); il sostegno
ad investimenti finalizzati alla produzione
di energie rinnovabili e al risparmio energetico;
l’acceso al credito per il sostegno
alla realizzazione di programmi e progetti
innovativi di sviluppo.
Completano il quadro delle politiche di
sviluppo regionale, gli interventi definibili trasversali,
in quanto, pur se non esclusivamente diretti
al sostegno delle imprese, hanno evidenti
ricadute in termini di potenzialità e
di competitività del sistema produttivo.
Ci si riferisce
alle politiche programmatiche per il potenziamento
dell’infrastrutturazione
materiale (miglioramento del collegamento
con le reti transeuropee e nazionali e del
sistema di accessibilità, al fine
di agevolare i flussi di merci, risorse finanziarie
e capitale umano) ed immateriale (ICT, E-government,
etc.,) del territorio regionale, unitamente
agli interventi per la formazione continua
finalizzati a favorire l’adattabilità dei
lavoratori.
Con riferimento
alle politiche per la competitività e
l’innovazione definite a livello nazionale,
sarà possibile per le imprese molisane
contare sugli strumenti previsti da Industria
2015 e dal FAS – Fondo per le Aree
Sottoutilizzate, unitamente a quanto dovrà essere
approvato nelle prossime finanziarie, con
riferimento ai crediti di imposta per gli
investimenti e per le nuove assunzioni.
In particolare, il programma Industria
2015 rappresenta il principale
strumento di politica industriale varato
dal Governo nazionale, che stabilisce
le linee strategiche per lo sviluppo
e la competitività del sistema
produttivo italiano, profilando un concetto
di “industria” esteso alle
nuove “filiere produttive” che
integrano manifattura, servizi avanzati
e nuove tecnologie.
Tre sono gli strumenti previsti che dovranno
assicurare il riposizionamento strategico
del sistema industriale italiano: i Progetti
di Innovazione Industriale (P.I.I),
le Reti di impresa ed
il Fondo per la Finanza innovativa.
I Progetti di Innovazione Industriale mirano
a favorire lo sviluppo di una specifica tipologia
di prodotti e servizi ad alto contenuto di
innovazione in aree strategiche per lo sviluppo
del Paese (Efficienza energetica, Mobilità sostenibile,
Nuove tecnologie per il Made in Italy, Nuove
tecnologie della vita, Tecnologie innovative
per i beni e le attività culturali).
Il Fondo per
la Finanza d’Impresa è finalizzato
a facilitare l’accesso al credito e
ai mercati finanziari alle imprese, in particolare
a quelle di piccole dimensioni per la concessione
di garanzie su finanziamenti e la partecipazione
al capitale di rischio delle imprese.
Le Reti d’Impresa rappresentano
forme di coordinamento di natura contrattuale
tra imprese, particolarmente destinate alle
PMI che vogliono aumentare la loro massa
critica e avere maggiore forza sul mercato
senza obbligatoriamente fondersi o unire
sotto il controllo di un unico soggetto.
E’ opportuno,
infine, richiamare alcuni strumenti comunitari,
come il Settimo
Programma Quadro per la ricerca
e lo sviluppo tecnologico, che rappresenta
il principale strumento varato dall'Unione
Europea per il finanziamento della ricerca
nel periodo 2007-2013, al quale le imprese
molisane inserite in un network transnazionale
potranno indirizzarsi per sperimentare nuove
soluzioni di processo o di prodotto, nell’ambito
delle priorità individuate. In tale
ambito, infatti, l’Unione Europea ha
selezionato quattro obiettivi che corrispondono
ad altrettanti programmi, sulla cui base
dovranno essere strutturate le attività europee
nel settore della ricerca: Cooperazione,Idee,
Persone e Capacità. Un ulteriore
strumento comunitario a sostegno della competitività e
dell’innovazione è sicuramente
il Programma Quadro per la competitività e
l'innovazione (CIP) strutturato
attorno a tre blocchi principali di attività:
Programma Imprenditorialità e Innovazione
(PMI), Programma di Sostegno alla Politica
TLC nel settore pubblico, Programma EIE -
Energia Intelligente (efficienza energetica
e utilizzo di fonti d’energia nuove
e rinnovabili).
Nei prossimi numeri avremo modo di approfondire
singolarmente i suddetti strumenti.
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