Il Ministero del Tesoro, Bilancio e della Programmazione Economica con Delibera CIPE dell’11 novembre 1998 estende gli strumenti della programmazione negoziata all’agricoltura e alla pesca, recependo la piattaforma programmatica per la definizione degli interventi di politica agricola nazionale sottoscritta dal Governo e dalle parti sociali nell’aprile del 1998.
L’innovazione è di grande rilievo e le finalità della Delibera CIPE sono quelle di:

Ai Patti per l’Agricoltura sono destinate per ogni patto risorse fino a 50 miliardi, aumentabili a 100 in rapporto alla estensione della superficie.

Anche il Patto Agricolo del Matese, nato nel marzo del 2000, si inserisce nel quadro delle strategie di intervento per il rilancio del settore agricolo e agroalimentare dell’area del Matese ponendosi come obiettivo quello di attivare una serie di interventi tesi al rafforzamento delle filiere del latte e della carne per il comparto zootecnico; la valorizzazione delle produzioni biologiche e il comparto della forestazione produttiva.
Il successo di questo programma è dato dalla notevole risposta degli operatori dell’area: 127 progetti presentati, di cui 117 hanno superato la fase pre-istruttoria; 101 quelli che hanno superato la positivamente l’istruttoria bancaria e ammessi ai finanziamenti e che ammontano per il Patto per l’Agricoltura del Matese a 38,1 miliardi di lire di contributi pubblici

MISURA  PROGETTI
AMMISSIBILI
INVESTIMENTO AGEVOLABILE
(miliardi di lire)
CONTRIBUTO
(miliardi di lire)
 OCCUPAZIONE
AGGIUNTIVA

COMPARTO ZOOTECNICO

86 53,6 34,3 108
PRODUZIONI BIOLOGICHE 3 0,5 0,3 3
SILVICOLTURA 12  4,7 3,5 31
TOTALE 101 58,8 38,1 142